INDICE
Presentazione di Antonio Perfetti
Prefazione di Minoru Tanaka
Introduzione dell’autore
PRIMA PARTE
Sekkei Kanri, il management della progettazione
1.
Origini ed evoluzione del management
della progettazione
1.1
Le origini
1.2
Sviluppo di un sistema per la
gestione della progettazione
1.3
Evoluzione ed esiti recenti del
management della
progettazione
SECONDA PARTE
L’attività di progettazione e l’organizzazione
del personale
2.
Operation management e Innovation
management
2.1
Il
management degli enti tecnici
3.
Le attività di progettazione:
significato e metodi di analisi
3.1
Introduzione
3.2
L’analisi delle operazioni di
progettazione
3.3
Tecniche di analisi: il metodo work
sampling
3.4
L’Innovation process
3.5
L’analisi dei processi di
progettazione
3.6
Analisi dei processi e know-how
aziendale
4.
I modelli di organizzazione della
progettazione: pregi e difetti
4.1
Il miglioramento continuo della
progettazione
4.2
L’organizzazione della progettazione
e il suo
posizionamento
4.3
Sviluppo dell’internazionalizzazione
della progettazione
In Giappone
4.4
L’organizzazione della progettazione
e le funzioni
fondamentali
4.5
L’organizzazione delle linee di
progettazione
4.6
L’evoluzione delle attività degli
enti tecnici: il Technical
Service Staff
4.7
L’istituzione del Technical Service
Staff (TSS)
4.8
L’organizzazione dell’organo di staff
5.
L’ organizzazione futura della
progettazione e il ruolo dei
progettisti
5.1
L’uomo come motore dell’
organizzazione
5.2
L’influenza dei leader
5.3
Le caratteristiche dei tecnici
5.4
Le capacità dell’individuo
5.5
Lo spirito di iniziativa e le
opportunità dell’individuo
5.6
L’ambiente organizzativo e la
creatività
6.
Una maggiore produttività nell’attività
di progettazione
6.1
Il sekkei kanri ela produttività di progettazione
6.2
L’importanza della misurazione della
produttività
6.3
La misurazione e la creazione degli
indici di
produttività
6.3.1.
Individuo o ente?
6.3.2.
Produttività: efficienza ed efficacia
6.3.3.
Indici di stato e indici di
produttività
6.4 L’indicizzazione
e il modello IO (Input – Output)
6.5 I problemi
dell’indicizzazione
6.6 I confronti
possibili
6.7 L’utilizzo pratico
degli indici nel management della
progettazione
TERZA PARTE
Le condizioni ambientali di lavoro adatte per la
progettazione
7.
L’importanza della gestione della
documentazione
7.1 Le attività connesse con la documentazione
7.2 Il
significato della gestione della documentazione
7.3 Tipi e quantità di documentaizone
7.4 Le
caratteristiche delle informazioni
7.4.1 Il valore dell’informazione
7.4.2 I
vincoli delle informazioni
7.4.3
Sviluppo ed evoluzione delle informazioni
7.4.4 La
riservatezza delle informazioni
7.4.5 La
forma delle informazioni
7.5 La
ricerca delle informazioni
7.5.1 Il
metodo della classificazione
7.5.2 Il
metodo terminologico
7.6 Chi
gestisce la documentaizone
8.
Il fondamento della gestione della
documentazione: la numerazione
e la codifica
8.1 Paperless Office e sistemi CAD CAM
8.2 La ricerca delle informazioni e
il numero di codice
8.3 Le due funzioni del numerod i codice
8.3.1
Il numero di classificazione: Classification Code Number
8.3.2
Il numero identificativo: Identification Code Number
8.4 I principi della codifica
8.5 Le funzioni della codifica dei
disegni
8.5.1
I principi sottostanti alla numerazione dei disegni
8.5.2
La numerazione tipica dei disegni
8.5.3
Il primo principio e la correzione dei disegni
8.5.4
Il codice di struttura del terzo principio
8.6 Un sistema evoluto di codifica
dei disegni
8.7 La codifica GT
9.
La progettazione e l’ambiente di
lavoro
9.1 L’evoluzione dell’ambiente di progettazione
9.2 La sala di progettazione
9.3 Gli ambienti di ricevimento e i locali per le
riunioni
9.4 La sala documentazione e l’archivio disegni
QUARTA PARTE
La gestione dei progetti e gli obiettivi di
quality, cost, delivery
10.
La gestione dei progetti
10.1 L’importanza del Project
Management
10.2 La natura dei progetti
10.2.1
Lo sviluppo autonomo o su commessa
10.2.2
Il livello di novità
10.2.3 Le dimensioni del progetto
10.2.4
I gruppi di progetto e la loro gestione
10.3 La scelta dei progetti
10.3.1
Idee, temi, progetti e programmi
10.3.2
La valutazione dei temi
10.4 La pianificazione e la
programmazione
10.4.1
Definizione del progetto
10.4.2
Sviluppo e scomposizione strutturale
10.4.3
I tre elementi della pianificazione
10.5 L’avanzamento dei progetti
10.5.1
La gestione per stadi
10.5.2
La struttura organizzativa per l’avanzamento
del progetto
10.6 Gli enti collegati
11.
L’obiettivo «delivery»: gestione del
progetto a calendario
e riduzione dei tempi di sviluppo
11.1Delivery
11.2
La
gestione dei programmi a calendario nella progettazione
11.3
La
gestione dei requisiti (Definition Management)
11.4
La
gestione razionale del programma a calendario (just
in time)
11.5
La riduzione dei tempi di progettazione
11.5.1 Il valore
assoluto della riduzione dei tempi
11.5.2 Il valore
relativo della riduzione dei tempi
11.5.3 I
vantaggi della riduzione dei tempi
11.6 Come ridurre
i tempi di sviluppo
11.7
La
riduzione dei tempi di sviluppo in Giappone
12. L’obiettivo «quality»:condizioni richieste, standard di
qualità e qualità realizzata
12.1 Quality
12.2 Qualità in progettazione: i problemi emersi da un’indagine condotta in Giappone
12.3 Il valore dei prodotti e le condizioni richieste
12.4 Colmare i gap
13. L’obiettivo «cost»:la gestione e la riduzione dei costi
nella fase di progettazione
13.1 I costi di progettazione: i problemi emersi da un’indagine condotta
in Giappone
13.2 Costi e
Project Management
13.2.1 La gestione
dei costi in fase di progettazione
13.2.2 La
preventivazione dei costi in fase di progettazione
13.2.3 La riduzione
dei costi in fase di progettazione
13.3 I problemi inerenti ai costi
13.3.1 I problemi
relativi al calcolo tradizionale dei costi
13.3.2 I problemi
relativi ai costi di progettazione
13.3.3 Il ciclo di
vita e i costi
13.3 4 Quality Cost
13.3.5 Variety Cost
13.4 La gestione dei costi
13.4.1 Definizione
degli obiettivi di costo
13.4..2 La
ripartizione dei costi
13.4.3 La verifica
dei costi
13.4.4 L’organizzazione
di progetti speciali
13.5 Progettazione e preventivazione dei costi
13.6 Value Engineering
13.7 Variety Reduction Program
QUINTA PARTE
I metodi di progettazione
14.
Nella standardizzazione le chiavi per
una maggiore
produttività
in progettazione
14.1 Le ragioni
che rendonoimportante la progettazione
14.2 Come procede
la standardizzazione?
14.3 Standardizzare
cosa?
14.4 Le tecniche di standardizzazione
14.4.1 La classificazione
14.4.2 Semplificazione e riprogrammazione logica
14.4.3 Le procedure
14.5 Le tecniche di applicaizone della
standardizzazione
14.5.1 Il periodo di definizione
14.5.2 L’implementazione
15.
Il metodo Henshû Sekkei o Progettazione Redazionale per superare la
contraddizione tra diversificazione e standardizzazione
15.1 Lo scenario in cui il Henshû
Sekkei si è sviluppato
15.2 La produzione su commessa singola
15.3 Come superare la contraddizione tra diversificazione e
standardizzazione?
15.4 L’analisi dei prodotti
15.5 Il metodo di elaborazione dei disegni
15.6 Il processo del henshû sekkei
15.7 Il CAD nell’ambito del henshû
sekkei
16.
Dal henshû sekkei al henshû
kaihatsu
16.1 L’evoluzione del henshû sekkei
16.2 Le origini del VRP
16.3 Che cos’ è il VRP?
16.4 Le finalità del henshû
kaihatsu
16.5 La struttura del henshû
kaihatsu
16.6 Efficacia ed effetti del henshû
kaihatsu
17.
Le esperienze in Italia relative al sekkei kanri
17.1 L’industria italiana
17.2 Confronto tra
management dellaprogettazione in Giappone
e in Italia
17.2.1 Dell’organizzazione e del suo utilizzo
17.2.2 Numero di persone dell’ente di progettazione
17.2.3 Progettazione e gap con gli altri enti
17.2.4 Henshû sekkei
Ø
Case Study I
18.
Knowledge Intensive Staff Innovation Plan
18.1 Cosa si intende per KI
18.2 L’approccio
metodologico
18.3 La struttura del Visible Planning
18.4 L’applicazione e gli strumenti operativi
18.5 La valutazione dei risultati
Ø
Case Study II.